CENTO ANNI FA’ NASCEVA GABRIELE MARIA ALLEGRA
La Madonna della Ravanusa nella sua vita e nella sua opera.
(di Padre Orazio Greco)
Celebriamo il primo centenario della nascita di Padre Gabriele Allegra, nato il 26 dicembre del 1907, in una modesta casetta di S. Giovanni La Punta. La storia di Padre Allegra e del suo legame con il Santuario della Madonna dalla Ravanusa è una storia di amore e di bellezza interiore, è una vicenda che accompagna e copre tutto l'arco della sua esistenza terrena. La presenza di Maria ha colmato la sua anima fin dalla prima infanzia, in un crescendo di gioia, sia nel ricevere che nella risposta, dandogli l'esperienza felice delle sue premure e delle sue tenerezze materne. La Madonna dalla Ravanusa è stata per lui come il fondamento saldo, sul quale egli ha costruito giorno dopo giorno l'edificio della sua pietà filiale Mariana ed anche un punto di riferimento sicuro, che custodiva il "suo" segreto, il "suo sogno di gioventù, realizzato nell'età matura", come egli stesso si esprime, cioè la vocazione missionaria per dare alla Cina la Parola di Dio scritta. Maria è stata la sua guida, ed un giorno, rivedendo la sua appassionata vicenda interiore, si lascerà sfuggire un grido del suo cuore: "O Madre, dimmi chi sei! Rivelami il tuo nome! Parlami di Gesù, l'unigenito del Padre e Tuo"!
Nell'infanzia Padre Gabriele ha scritto: "tante volte pregai davanti alla Madonna dalla Ravanusa, direi la mia Madonna: quella chiesetta l’ho considerata sempre come la Chiesa della Madonna della nostra famiglia". A volte Padre Gabriele accompagnava il nonno Sebastiano portando alla Ravanusa il calice e le ostie per la celebrazione della messa, "quello stesso calice -scrive- con cui poi ho celebrato tante volte".
Padre Gabriele, sacerdote novello, viene a San Giovanni Punta per cantare la sua prima Messa. È il 10 agosto 1930. Nei giorni seguenti tante volte si recò alla Ravanusa per celebrare e per pregare, e per parlare alla "sua Madonna" – dice- della missione che lo attendeva in Cina. A lei affidò questo suo sogno di gioventù! "Le promisi di lavorare alla traduzione della Bibbia in cinese, ha scritto, ma le feci pure presenti -come se la mamma celeste non le conoscesse- le mie deficienze: non conoscevo abbastanza l'ebraico… non sapevo nulla del cinese… la mia salute non era di ferro… dissi alla Madonna tutti i miei desideri, le mie pene ed anche i miei propositi: mi parve che essa mi comprendesse, mi benedicesse e mi promettesse la sua materna assistenza". Con Maria, il lavoro per la chiesa di Cina e per le anime, era ben avviato. Con Maria, era sicuro di poter dare alla Cina Gesù, Parola di Dio, fatta libro.
Nell’agosto 1974, Padre Gabriele, tornato per l'ultima volta in Italia, al suo paese natio predicò la quindicina alla Ravanusa. Era sofferente, stanco, affaticato, ma dalla sua bocca fluivano le ricchezze del suo amore per Maria, nelle sue parole si avvertiva il giubilo del suo cuore, la sua commozione, il ringraziamento, la lode. Quanti ricordi! La Madonna dalla Ravanusa era stata veramente la sua sola guida. Ad ogni volume della Bibbia che si pubblicava, alla Ravanusa si celebrava una messa di ringraziamento, secondo le intenzioni della Madonna, fatta celebrare da Padre Gabriele. Quando, il Sabato Santo del 1954 sfuggì ad un attentato, mamma e parenti, a suo nome, si recarono in pellegrinaggio alla Ravanusa. Il programma, concordato nel 1930 con la Madonna dalla Ravanusa, ora si concludeva ai suoi piedi, in uno dei giorni della quindicina dell'agosto 1974, in un'onda di commozione e di gratitudine Padre Gabriele, dopo la celebrazione della Messa, rimase per lungo tempo, immerso nella preghiera e nella gioia, nell’abbraccio della Madre Maria! Che ringraziò per aver “realizzato il suo sogno di gioventù”.
Possiamo ben dire che la Madonna da lui venerata, fin da bambino, col titolo della Ravanusa è il segreto della vocazione, della vita, dell'opera, della santità di Padre Gabriele. Essa è stata la forza del suo apostolato, della sua donazione ai fratelli, del suo amore alla Chiesa di Cina, del martirio del suo cuore. La Madonna della Ravanusa per tutto ciò, può essere salutata a buon diritto, col titolo di Regina della Cina.


